LE PASSANTI

Le passanti

nella piazza deserta 

1° maggio alla finestra

Fabrizio Peronaci

Il video di Chloé Barreau, impreziosito

da Ilaria Graziano e Francesco Forni.

I rimandi a De Andrè, Brassens e Baudelaire.

Un filmato unico, poetico. Un ossimoro in musica e in immagini, ai tempi del Covid-19.

 

Piazza San Giovanni il 1° maggio vuota, inanimata, deserta. Senza folla, senza canzoni, senza ragazze e ragazzi.

In questo 2020 di pandemia e distanziamento sociale, ci ha pensato Chloé Barreau, giovane film maker che ha scelto Romaper la sua attività creativa, a lasciare una testimonianza del 1° maggio mancato. «Ho la fortuna di abitare in un palazzo che si affaccia sulla piazza, al terzo piano. Dalla mia finestra vedo la basilica di San Giovanni, i Musei laterani, la Scala santa, l’acquedotto e l’obelisco. Una vista incredibile, a 180 gradi. Con il mio binocolo, mi piace osservare i gabbiani che nidificano nelle fessure dell’antico acquedotto, scrutare i loro movimenti, i volteggi.

E i giorni precedenti il 1° maggio ero lì che mi dicevo: per la prima volta non ci sarà nessuno, che malinconia...»


È nato così l’omaggio video-musicale a uno dei luoghi più incantevoli di Roma e ai suoi personaggi: «Mi è venuta in mentela meravigliosa canzone che Fabrizio De Andrè nel 1974 riprese da Georges Brassens, Le passanti.

Un brano che amo molto, perfettamente adattabile ai tempi che viviamo: parla del senso di malinconia provocato da persone, figure femminili, che vedi da molto lontano e non puoi avvicinare».


Chloé si è dunque appostata alla solita finestra. Ha realizzato una sorta di installazione di sua invenzione, unendo binocolo e telecamera dell’iPhone, in modo da poter riprendere silhouette lontanissime, giù in strada, di passaggio nella piazza. Poi ha chiamato due suoi amici cantanti, Ilaria Graziano e Francesco Forni, proponendo loro di fare una cover della canzone di Faber, che andando a ritroso non porta solo a Brassens ma ad Antoine Pol, poeta francese di inizio ‘900 autore dei versi, e prima ancora al Charles Baudelaire di A una passante, celebre poesia centrata sulla fugace visione di una donna misteriosa...


Suggestioni, rimandi, ombre e passaggi palpitanti nella piazza semideserta.

È nato così «Un omaggio alle passanti» di Chloé Barreau che, raccontando le donne sotto casa sua in un giorno simbolico e speciale, ha il merito di ridare forma e vita a un 1° maggio mancato, a suo modo anch’esso indimenticabile.

«Primo Maggio alla Finestra», un video di Chloé Barreau

Musica: Ilaria Graziano & Francesco Forni, che interpretano Le passanti (Brassens / De André)

Mix & Master: Simone De Filippis

Producer: Giulia Sbernini

Post-produzione: Ludovica Skofic

Maggio 2020

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